Alle pendici del Monte Bianco, tra le migliori esposizioni dei vigneti più alti d'Europa, ancora oggi franchi di piede, nasce questo vino frutto di un'accurata vinificazione in bianco rispettosa dell'aristocratica razza di un vitigno di montagna la cui origine si perde nella notte dei tempi.
La filosofia produttiva del Blanc de Morgex et de La Salle Vini Estremi, si basa sul rispetto totale delle caratteristiche e della tipicità che l'uva del Prié Blanc può apportare ad un vino prodotto ancora attualmente in condizioni prefilosseriche.
Le tecniche di produzione vogliono riproporre le condizioni di vinificazione ottocentesche.
Per questo motivo la fermentazione alcolica viene svolta a temperatura ambiente (di cantina) ed i lieviti impiegati sono stati selezionati negli anni '80 dall'Istituto sperimentale dell'Enologia di Asti sul vitigno Prié Blanc a Morgex.
Il vino prodotto viene sottoposto a semplici travasi senza subire stabilizzazioni tartariche e chiarifiche
Questa strada è stata intrapresa al fine di riproporre al consumatore il Blanc de Morgex et de La Salle che conobbero, degustandolo negli anni '50, giornalisti come luigi Veronelli e Mario Soldati.
La conservazione ed il trasporto del prodotto a temperature superiori a 30°C può causare precipitazioni o leggeri intorbidimenti.
Al fine di favorire l'illimpidimento ed il compattamento dell'eventuale precipitazione si consiglia di conservare le bottiglie verticali in un ambiente freddo. Tale eventuale deposito è testimonianza e garanzia della tecnica di vinificazione applicata.
Abbinamento: adatto come aperitivo, si accompagna con antipasti delicati di "motsetta" con piatti di pesce o carni bianche crude o preparate (carbonada). Ottimo con fontina e reblec.
Colore: Giallo paglierino, tendente al verde.
Profumo: cedro, scorza di limone, pietra focaia con sottofondo di fieno di montagna.
Sapore: secco, acidulo, minerale, leggermente frizzante.