Prodotto eccellente, il Lardo d'Arnad DOP della Valle d'Aosta, una vera e propria leccornia ricavata dalla miscela sapiente di strati di lardo con acqua, sale, spezie ed erbe aromatiche del luogo.
Alloro, rosmarino e salvia, che crescono spontaneamente nelle zone assolate della collina sovrastante, sono uno dei segreti di questa specialità.
Il lardo di Arnad ha una tessitura compatta ma al tempo stesso morbida: ogni fetta è bianca al taglio, con una possibile venatura di carne in superficie e dal cuore leggermente rosato.
Gli esperti utilizzano per la sua preparazione il solo spallotto di maiale, il cui spessore non deve essere inferiore ai 3 centimetri, adeguatamente sgrassato e successivamente squadrato.
Si passa poi alla stagionatura in vasche in castagno o rovere, chiamati doils,recipienti di forma generalmente cubica, costruiti incastonando il legno in maniera tale da evitare che l'acqua della salamoia si disperda.Un processo che dura almeno tre mesi e che permette al lardo di raggiungere la giusta maturazione che gli conferisce il caratteristico profumo di essenze di montagna. Un metodo di conservazione molto antico; nel primo inventario del castello di Arnad, risalente al 1763, si trova già indicazione della presenza di quattro doils all'interno della cucina.
La grande perizia necessaria nella lavorazione e la sua tipicità hanno consentito al Lardo d'Arnad di ottenere la denominazione di origine protetta (DOP). Questo importante riconoscimento sottolinea la valorizzazione che si è saputa conferire al lardo sin dalla fine degli anni Cinquanta, quando l'industrializzazione pose in secondo piano l'attenzione per l'agricoltura e per l'allevamento del maiale.
Per farne nuovamente apprezzare le qualità è stata ideata una sagra, la "Féhta dou lar" (festa del lardo), che si svolge l'ultima domenica di agosto. L'iniziativa è ormai divenuta tradizione e richiama ogni anno migliaia di turisti e di golosi.
INGREDIENTI: Lardo di suino, sale, piante aromatiche locali(rosmarino, salvia, aglio, lauro) spezie. Non contiene conservanti